Una feroce metafora della società moderna che, attraverso l’incubo kafkiano e grottesco subito dal protagonista, svela un disperato invito a ribellarsi all’omologazione per ritrovare se stessi.
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Henry è una persona che ha sempre fatto di tutto per compiacere gli altri. Ma questa volta verrà trascinato in una esperienza kafkiana. In un istituto governativo dei “burocrati” spingeranno all’estremo la sua tendenza a dire sempre di sì e ad accettare ogni cosa. Sottoposto a torture fisiche e psicologiche, arriverà Henry a capire che deve essere sé stesso, ribellarsi e vivere la propria vita?
“La cura del dolore” di Nicola Pesce è una folle ed elaborata metafora della società attuale, un disperato “Memento vivi”, ossia “Ricordati di vivere”.
| Formato | Copertina flessibile nella versione cartacea |
| Lunghezza stampa | 80 pagine |
| Editore | Burno |
| Lingua | Italiano |
| Dimensioni | 12.9 x 0.7 x 19.3 cm |